Al tavolo del baccarat ci sono di solito 12 posti numerati per i
giocatori. Il croupier che tiene il banco si colloca fra i giocatori
numero 1 e 7.
Di fronte a lui c'è un altro croupier addetto alla riscossione al
pagamento delle puntate. Oltre ai 12 giocatori seduti possono partecipare
al gioco anche numerosi altri che stanno in piedi intorno al banco del
baccarà. Il gioco vero e proprio si svolge fra il banco e due soli
giocatori (detti punte) che agiscono in rappresentanza di tutti gli altri.
Come si capisce dalla disposizione la al tavolo, i giocatori possono
puntare sulla vittoria del settore 1 (quello a destra del
banco) o su quella del settore 2 (a sinistra del banco). Essi
possono puntare anche sulla vittoria di ambedue i settori
contemporaneamente, mettendo le fiches sulla linea che divide i due
settori. |
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Nella prima mano della partita le due punte che giocano per conto dei
partecipanti sono i giocatori seduti al numero 1 (per il settore1)
e al numero 7 (per il settore 2). Quando una punta vince continua
ad essere punta anche per la mano successiva. Quando invece perde, il
ruolo di punta passa al giocatore successivo (il numero 2 nel settore 1
e il numero 8 nel settore 2). Quindi i giocatori seduti fungono a
turno da punta. Naturalmente il giro ricomincia da capo quando hanno
giocato le punte 6 e 12.
Si gioca con 6 speciali mazzi di 52 carte. Le carte sono in pratica
quelle francesi (con cuori, quadri, fiori e picche), ma non hanno i
numeri e le lettere sugli angoli e sono un po' più grandi del normale(devono
essere visibili anche ai giocatori più lontani).
Mescolato e fatto tagliare il mazzo di 312 carte, il croupier inserisce
una speciale carta colorata prima delle ultime 7-8 carte (quando essa
uscirà segnalerà la fine della smazzata) e lo colloca nel sabot (un
aggeggio da cui è possibile estrarre le carte una alla volta).
A questo punto il gioco può iniziare e il croupier invita i giocatori a
fare le loro puntate.
L'obiettivo del gioco è realizzare con 2 o 3 carte un punteggio il
più possibile vicino al 9. In ogni mano i due giocatori e il banco
ricevono inizialmente 2 carte coperte. Dopo averle viste possono decidere
di prendere o meno una terza ed ultima carta. Le figure e i 10 valgono
zero punti e le altre carte valgono tanti punti quant'è il loro valore
facciale (Asso = 1, due = 2...). Ad esempio, con 2 o 3 figure si hanno
zero punti, con 3 - Asso - 9 si hanno 3 punti (nei totali superiori
alla decina si contano solo le unità), con Re - 10 e 8 si hanno 8
punti, con 9 - Dama si hanno 9 punti...
| e un giocatore realizza 8 o 9 punti con le prime due carte, deve
dichiararlo immediatamente scoprendole (abbattage). Se a realizzare
8 o 9 con due carte è il banco, le eventuali terze carte richieste dai
giocatori non vengono distribuite, perché l'8 e il 9 di battuta
non possono mai essere battuti o eguagliati da un punto fatto con tre
carte. |
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Se ambedue i giocatori hanno 8 o 9 con due carte è il banco a perdere e a
non tirare la eventuale terza carta. Quando il punteggio realizzato è
uguale nessuno vince e nessuno perde.
Le puntate possono essere ritirate dai giocatori o lasciate al loro posto
per la mano successiva. La parità vale anche per gli 8 e 9 di battuta.
Ovviamente il 9 di battuta è superiore all'8.
Naturalmente può succedere che il banco vinca con un giocatore e perda o
pareggi con l'altro.
Tutte le puntate vengono pagate sempre alla pari: si incassa il doppio
della posta in caso di vincita.
Le regole del gioco sono dunque molto semplici.
Vediamo ora come esso si svolge.
Dopo che le puntate sono state fatte il croupier, iniziando dal
giocatore alla sua destra, dà una carta ai due giocatori e una a se
stesso e quindi ripete il giro per la seconda carta.
Gioca per primo il giocatore di destra. Egli guarda le due carte
(mostrandole anche agli altri giocatori, ma, ovviamente, non al croupier)
e decide se chiedere la terza carta oppure se stare.
Nel primo caso mette le due carte coperte e separate sul tavolo davanti a
sè. Nel secondo caso le mette sul tavolo incrociate (sempre coperte).
Naturalmente se ha 8 o 9 punti scopre le due carte.
Quindi è la volta del giocatore di sinistra che segue la stessa
procedura.
A questo punto il croupier scopre le sue due carte. Se ha 8 o 9 la mano si
conclude con la sua vittoria (o con un pareggio se i due giocatori hanno
dichiarato lo steso punto) e le eventuali carte richieste dai giocatori
non vengono distribuite. Se invece ha un punteggio inferiore , prima
distribuisce scoperte le eventuali terze carte chieste dai giocatori
e poi decide a sua volta se prendere o meno la sua terza carta. |
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Quando la distribuzione è completa, tutte le carte vengono girate e si
confrontano i punteggi ottenuti.
Vince chi ha il punto più vicino a 9.
In casi di parità fra banco e uno o ambedue i settori, le poste del
settore interessato rimangono al loro posto o vengono ritirate dai
giocatori. naturalmente il banco incassa le puntate perdenti e paga
quelle vincente.
Il fatto che il croupier decida se prendere o meno la terza carta
solo dopo aver visto le eventuali terze carte dei giocatori,
rappresenta un concreto vantaggio per il banco. |
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Esso si aggiunge al fatto che le due punte, giocando
per conto di tutti gli altri, devono rispettare delle precise norme
che nel gergo dei casinò si chiamano regola. Assommando le
due cose (le eventuali carte scoperte e la regola), il croupier è n
grado di farsi un'idea abbastanza precisa del punto fatto dai
giocatori e quindi decidere di conseguenza la sua condotta di gioco.
Nelle sue valutazioni il croupier terrà conto anche
dell'entità delle puntate fatte sui due settori del tavolo. Se
valuterà il suo punteggio superiore a quello del settore su cui ci
sono più puntate, certamente non prenderà la terza carta con il
rischio di peggiorare la situazione.
Naturalmente i croupier sono tutti degli esperti del gioco ed
hanno delle vere e proprie tabelle statistiche da cui sanno con
certezza qual è il comportamento che dà loro le maggiori
probabilità di vittoria.
Questo vantaggio del banco nei confronti dei giocatori è stato
tradotto in percentuale molto precise dagli esperti. Le teorie più
accreditate assegnano al banco l'1,37 circa di probabilità in più
rispetto ai giocatori del baccarat.
Ma questa è solo la probabilità matematica. Sul piatto della
bilancia bisognerebbe mettere anche l'esperienza e le conoscenze
tecniche del croupier (normalmente superiori a quelle dei giocatori)
e, soprattutto, il fatto che il casinò dispone di capitali
illimitati rispetto ai giocatori.
La Regola del baccarà
Come abbiamo accennato, le punte rappresentano numerosi
giocatori e quindi devono agire nell'interesse di tutti: non possono
comportarsi secondo il loro estro. C'è un preciso codice di
comportamento che esse devono rispettare. Questo codice si chiama
appunto Regola e comporta i seguenti obblighi per il giocatore
che funge da punta:
1 Con 0-1-2-3-4 punti deve
chiedere la terza carta
2 Con 6-7 punti deve stare
3 Con 8-9 punti deve battere
(scoprire le carte)
4 Con 5 punti può stare o chiedere la terza
carta a sua scelta
Queste norme non sono state fissate a caso, ma in base a precisi
calcoli matematici.
Con 5 punti dunque non è matematicamente conveniente chiedere la
terza carta, perché le probabilità di migliorare il punteggio (con
1-2-3-4) sono inferiori a quelle di peggiorarlo (5-6-7-8-9). Ma se
il giocatore adotta un comportamento costante, il croupier lo
scoprirebbe subito (le carte vengono sempre scoperte) e questo gli
darebbe un altro punto di riferimento sicuro per i suoi calcoli.
Perciò alla lunga potrebbe risultare vantaggioso non stare sempre
con il 5.
Il banco naturalmente non è tenuto al rispetto della regola e da
ciò ricava un notevole vantaggio. In molti casi può avere la
certezza matematica di vincere o, comunque, di non perdere. Basta un
unico esempio per rendere evidente questo vantaggio del
banco. Il giocatore ha chiesto la terza carta ed ha ottenuto una
figura (cosa che avviene in circa il 30 % dei casi). Con 4 o 5 il
banco sicuramente sta. Infatti con 4 ha solo il 16 % di probabilità
di perdere, mentre con un 5 ha l'84 % di probabilità di vincere e
il 16 % di pareggiare.
Queste percentuali sono in realtà anche più favorevoli al banco,
perché spesso i giocatori non tirano con 5.
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EQUILIBRIO E STATISTICA DEI GIOCHI D'AZZARDO.
LA LEGGE DEI GRANDI NUMERI
La legge dei grandi numeri è stata inventata
dal celebre matematico Bernoulli ed è applicabile a tutti i
fenomeni aleatori, quindi anche al gioco d'azzardo. Tale legge, in
sintesi, dice che in una serie di innumerevole di prove si instaura
un certo equilibrio.
Applicando la legge dei grandi numeri e quindi anche al
Baccarà Online si ottiene che a lungo andare le mani vinte
diventano uguali a quelle perse.
In conclusione anche per gli amanti del Baccarat (Baccarà) vale
il consiglio dato in precedenza: non siate troppo avidi e
spericolati.
Se la fortuna vi assiste e raggiungete la vincita che avete fissato,
interrompete il gioco e andate a godervela altrove per oggi, domani
è un altro giorno.
Buona fortuna a tutti i giocatori di baccarat online.
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BACCARAT-CHEMIN DE FER (LAS VEGAS)
Questo gioco che si pratica a Las Vegas può essere
chiamato Baccarat, Chemin de fer oppure Baccarat-Chemin de
fer.
Caratteristiche. Il ruolo del banchiere è di solito
permanentemente ricoperto dal casino, sebbene possa ruotare
lentamente fra i giocatori; si distribuisce una sola mano di
punta; le puntate possono essere fatte sia contro il banco,
sia col banco (sul banco).
Carte. Si usano sei o otto mazzi di 52 carte.
Banchiere. Quando il ruolo di banchiere ruota fra i
giocatori, le regole per il banco sono le stesse del
Baccarat a due tavoli. E' più usuale tuttavia che sia il
casino a tenere banco, e la procedura è la seguente:
a) il limite sulle puntate di una mano non è dato dalle
dimensioni del banco, ma dal limite della casa sulle
puntate;
b) non c'è nessuna puntata del banco e non ci sono regole
sulla precedenza nelle puntate;
c) può giocare anche un giocatore solo;
d) il casinò si prende una percentuale sulle scommesse
vincenti che hanno puntato col banco.
Puntate. i giocatori possono puntare col o contro il
banco. Un giocatore che punta sulla vittoria del banco
piazza la sua scommessa sull'opportuna sezione numerata al
centro del tavolo. Un giocatore che punta sulla perdita del
banco piazza la sua scommessa sulla sezione numerata di
fronte a sé.
Un giocatore può anche puntare sul fatto che il banco abbia
una battuta di otto o di nove e, se azzecca, viene pagato
nove a uno.
Gioco. Si svolge come lo Chemin de fer, solo che
tutte le scelte facoltative del puntatore e del banchiere
vengono eliminate e sostituite da una pesca di carte. Così
se un giocatore ha una mano in cui totalizza 5 deve pescare;
deve pescare anche il banchiere se ha una mano di 3 quando
ha dato un 9, o una mano di 5 dopo aver dato un 4.
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